Il progetto "Nuova Fiera di Roma"

 

 In un'area più vasta di circa 900.000 mq il nuovo polo fieristico si estende su una superficie complessiva lorda di 390.000 mq, di cui 30.000 mq di verde pubblico e 150.000 mq tra aree espositive coperte e centri direzionali, 70.000 mq di area espositiva netta. Tutti i padiglioni, monoplanari e a pianta rettangolare, sono interamente cablati, condizionati e liberi da pilastri interni, per una ottimale distribuzione e movimentazione; sono tutti realizzati con travi reticolari ad arco ribassato di luce netta di m. 72,60 (senza pilastri all'interno della pianta del padiglione perché sono ubicati solo a perimetro), e la realizzazione di questa grande luce libera all'interno è stata possibile grazie ad un allineamento di arcate tridimensionali sorrette alle estremità da due travi reticolari di bordo, che poggiano su colonne in cemento attraverso un sofisticato nodo di attacco. Ognuno dei 14 padiglioni ha un'altezza al punto di culmine di 16 mt. (dimensioni in pianta: trasversale 72 mt.; longitudinale da 96, 120 e 144 mt.): suddivisi in tre tipologie sono tutti accessibili a veicoli commerciali e industriali per il carico/scarico di materiali e merci. Il quartiere è attraversato da una passerella meccanizzata sopraelevata a 6 mt da terra e lunga 1,3 Km, vera spina portante dell'insediamento, che funge da percorso pedonale per i visitatori e da collegamento tra i padiglioni: efficace soluzione per non creare interferenze tra il flusso dei visitatori e la movimentazione a terra dei mezzi di servizio per gli allestimenti di manifestazioni in contemporanea. Alla passerella è possibile accedere tramite scale mobili, scale fisse ed ascensori per disabili, da ingressi posti nei quattro punti cardinali della Fiera collegati ai parcheggi (Nord - principale - Sud, Est e Ovest): interni per 200.000 mq ed esterni per 275.000 mq, capaci di accogliere in totale circa 21.000 posti auto tra parcheggi interni e parcheggi privati interni a disposizione degli allestitori. E' inoltre dotata di un Centro Direzionale di oltre 3.000 mq, realizzato in acciaio e cristallo e di un Centro Convegni situato al centro del quartiere e in grado di ospitare eventi di grandi dimensioni, con una capienza fino a 4.000 posti grazie alla modularità degli ambienti, fino a rendere lo spazio divisibile in tante stanze per l’occorrenza di piccoli eventi e convegni minori. Sotto il profilo dei servizi, sono a disposizione sia per gli organizzatori che per i visitatori: 3 Ristoranti, 14 Bar fissi, 14 Bar temporanei, sportello bancario, postazioni internet. Per gli espositori sono disponibili tre edifici di 800 mq ciascuno, attrezzati con 21 sale riunioni da 40/150 posti e spazi dedicati a segreterie organizzative e a servizi tecnici. Integrano il profilo del quartiere e delle strutture a suo completamento 4.000 camere di albergo nelle immediate vicinanze.

 

La qualità delle costruzioni

 

Progettata dall'Arch. Tommaso Valle e realizzata dalla Lamaro Appalti, la Nuova Fiera di Roma offre un esempio di sintesi di alto profilo urbanistico, architettonico e funzionale. Il progetto della Fiera ha uno scarso impatto ambientale, dovuto anche al fatto che il materiale edificatorio è in gran parte prefabbricato e quindi smontabile: "la mia architettura è un’equilibrata combinazione del linguaggio progettuale di oggi con i principi della bio-architettura, dell’architettura sostenibile e dei sistemi hi-tech. Nel progetto della Fiera di Roma tutto questo è evidente", ha dichiarato Valle, il quale ha previsto, per questa sua opera di architettura bioclimatica ed ecocompatibile, l’uso di vetro, acciaio, cemento e di un nuovo materiale, il texalon, resistentissimo e leggerissimo, mai utilizzato in Italia: è l’ultimo scarto del petrolio, che invece di essere eliminato, si trasforma ed è biodegradabile (si sublima a 120 gradi). È stato usato per la copertura dell’intera spina centrale del complesso, quasi due ettari e mezzo di superficie, al posto del vetro: risparmiando silicio, il residuo petrolifero non crea degrado. Tutti i materiali presenti nel processo edilizio oltre ad essere riciclabili, ad esclusione del cemento armato, sono prefabbricati o realizzati fuori opera e assemblati in cantiere. La doppia esposizione di tutti gli edifici, con la conseguente possibilità di ventilazione naturale incrociata, permette l'integrazione con il sistema impiantistico durante il periodo estivo. La progettazione strutturale ha reso necessario l'utilizzo di fondazioni profonde tra i 50 e 70 m, realizzate con pali infissi di tipo "multiton" posti a sorreggere i plinti collegati tra loro da un consistente cordolo in cemento armato. In corrispondenza dei pilastri è presente una catena con altezza utile al centro di circa 10.60 m, che dal punto di vista estetico, grazie anche all’innovativa copertura in lamina di acciaio ondulata, dà leggerezza alla struttura.

 

 

I collegamenti

 

La Nuova Fiera di Roma è collocata sulla direttrice Roma-Fiumicino, in una posizione strategica che risulta facilmente raggiungibile da ogni punto interno o esterno alla città. La dislocazione del quartiere fieristico consente di coniugare in maniera ottimale la permanenza per motivi di business con attività di carattere leisure, grazie alla vicinanza alla capitale con la sua ricca offerta di ospitalità, a strutture alberghiere e a una serie di aree attrezzate per il tempo libero (sale cinematografiche, shopping center, centri sportivi e campi da golf). Dal centro di Roma, la Fiera è raggiungibile attraverso due complanari con tre corsie per senso di marcia parallele all’autostrada Roma-Fiumicino, in entrata ed uscita dalla Capitale nel tratto compreso tra il GRA e lo svincolo dell'Autostrada per Civitavecchia (A12), che consentono di raggiungere agevolmente la Fiera in auto, con un tempo di percorrenza di circa 20 minuti. E' presente una fermata ferroviaria “Fiera” sulla linea Roma-Fiumicino della FR1 (partenza da Fara Sabina con fermata Tiburtina, Ostiense e Aeroporto Leonardo da Vinci).  La vicinanza all’aeroporto Leonardo da Vinci rappresenta un rilevante punto di forza per il nuovo insediamento: oltre al collegamento ferroviario, è infatti disponibile un servizio di navetta, che impiega pochi minuti per il collegamento.

 

 

 

Le preesistenze archeologiche: L’antica Via Portuense

 

Nel corso dei lavori, particolare attenzione è stata riservata al rispetto dell'ambiente e delle preesistenze archeologiche e storico-documentali dell'area. Lo sviluppo del nuovo quartiere fieristico è avvenuto in totale collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici ed Ambientali di Ostia. È in fase di completamento un progetto di fattibilità per la tutela, la conservazione e la valorizzazione di tutte le preesistenze archeologiche ritrovate nel sito.

 

Simbolo

 

La nuova Fiera, oltre ad essere caratterizzata dal segno architettonico dell'Arch. Tommaso Valle, è anche rappresentata in Italia e nel mondo da un simbolo artistico. Per questo, a sottolineare la vocazione commerciale e culturale della struttura, Investimenti SpA (ex Fiera di Roma SpA), con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed il coordinamento della Direzione per l'Architettura e l'Arte Contemporanee (DARC) ha fatto realizzare all’artista Maurizio Mochetti l'opera-simbolo che rappresenta l'identità specifica del nuovo polo fieristico.